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HENNING BROCKHAUS,

Stage Director

Nato a Plettenberg in Germania.
Nel 1965 si diploma in lingue, nello stesso anno inizia gli studi musicali alla Nordwest-Deutsche Musikakademie di Detmold, nella quale si diploma in clarinetto e segue i corsi di composizione. Dopo una carriera promettente come clarinettista riprende gli studi a La Freie Universität di Berlino dove studia psicologia, filosofia e scienza del teatro seguendo contemporaneamente, come assistente volontario alla regia, diverse produzioni sia alla rinomata Volksbühne Berlin DDR con Benno Besson e Heiner Müller, sia al Berliner Ensemble con Manfred Weckwerth e La Staatsoper di Berlino con Ruth Berghaus.

Ma l'incontro nel 1975 con Giorgio Strehler segna il suo

orientamento definitivo verso la regia.
In seguito diviene assistente e stretto collaboratore del fondatore del Piccolo Teatro di Milano. Ancora

al Piccolo Teatro, sempre a fianco di Strehler, lavora negli allestimenti di L'anima buona di Sezuan di B. Brecht (Amburgo e Piccolo Teatro di Milano), El nost Milan di Bertolazzi, La Tempesta di Shakespeare, Il Temporale di Stindberg, Giorni Felici di Beckett, La storia della bambola abbandonata di Sastre, La grande magia di De Filippo, Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni, Come tu mi vuoi di Pirandello, Faust di Goethe. La collaborazione con Strehler è proseguita anche al Teatro alla Scala di Milano con Lohengrin, due riprese di Die Entführung aus dem Serail, Simon Boccanegra, Don Giovanni e Le Nozze di Figaro.

Dal 1984 al 1989 è stato drammaturgo e regista stabile al Théâtre de l'Odeon, Théâtre de l'Europe a Parigi, mettendo in scena L'Histoire inachevée di Volker Braun, Jeux de femme di Zanussi ed Il signor Pirandello è desiderato al telefono di Tabucchi.
Nel 1989 torna al Piccolo Teatro con L'affare di Bertazzoni, e diviene drammaturgo stabile per il Progetto Faust (curando anche la regia di. diversi spettacoli collaterali), e lavorando per l'Unione dei Teatri Europei. Nel 1990 Henning Brockhaus firma la regia de ”La Donna del mare” di Ibsen, ripresa anche al Teatro Argentina di Roma.

Le sue più importanti regie negli anni successivi sono state I sette peccati capitali di Bertold Brecht e Kurt Weill, protagonista Ute Lemper al Schauspielhaus di Düsseldorf, Clavigo al Schauspielhaus di Zurigo, Biedermann und die Brandstifter di Max Frisch e La Buona Madre di Goldoni ad Anversa.
Nel teatro di Pina Bausch a Wuppertal mette in scena Un Ballo in Maschera di Verdi, Andorra di Max Frisch, Don Carlos di Schiller e Otello di Verdi a Saarbrücken, ed a Utrecht Parsifal di Wagner, Il Matrimonio segreto alla Staatsoper di Berlino.

Al Teatro Sperimentale di Spoleto mette in scena Tosca, alla Nationale Reisopera-Holland Tristan und Isolde e al Verdi festival di Parma Rigoletto di Verdi.
Ottengono un grande successo alla Staatsoper di Amburgo La vera storia di Luciano Berio, a Reggio Emilia Don Chisciotte di Cervantes, riproposto poi a Torino (spettacolo in prosa, adattamento di Henning Brockhaus in 5 serate diverse).

Ma fra i suoi successi più acclamati dalla critica sono indimenticabili le produzioni di Traviata, Rigoletto, Lucia di Lammermoor, Attila e Madama Butterfly al Macerata Opera Festival. Otello al Teatro Comunale di Bologna. La Traviata, Macbeth ed Elektra al Teatro dell'Opera di Roma.
Hanno conquistato il Giappone le sue produzioni di Traviata a Nagoya, F a u s t , L u c i a d i Lammermoor ed il Macbeth a Tokyo, il quale ha ricevuto il pregiatissimo primo premio della critica giapponese.

Nel 1993 per La Traviata e nel 2003 per El Cimarrón di H.W. Henze riceve a Macerata il Premio Abbiati (Premio della critica musicale italiana).